Frattempi

Pensieri sparsi di un trentunenne musicista con la sindrome da Peter Pan (in via di guarigione) e la fede al dito.

CHI SONO

Utente: nervo
Nome: Marco
Sono innamorato della vita. E di mia moglie. Mmm, più di mia moglie, però. Ma se la giocano :) Poi, che altro sono? Sono un musicista (suono le tastiere) ed un cantante (dicono), un ex sistemista ("quelli che pacioccano attaccati ai computer", come dice mia nonna), un eterno ragazzino. La carta d'identità dice che dovrei crescere: io non mollo però! :)

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martedì, 11 ottobre 2005

Lo dicevo io!

Ne avevo avuto una prima impressione quando è uscita la Duna, ma ero troppo giovane per capire, allora...
Ne ho avuto una più ferma convinzione quando ho visto uscire il "New Beetle" e la "New Mini", comparandoli con la Cinquecento e la Seicento;
Ne ho avuto una ragionevole certezza quando è uscita la Multipla, certezza resa granitica dall'ultima versione della suddetta vettura, la quale non aveva neanche più un design "originale";
Adesso, come direbbe Ceccherini, "C'ho le prove".

Alla FIAT si drogano.

(commento di mia moglie alla notizia: "sono imbarazzata io per loro!"...)

EDIT: questa era troppo bella per non metterla!


postato da: nervo alle ore 09:27 | link | commenti (17)
categorie: notizie
martedì, 04 ottobre 2005

Davanzale e lavandino (da beppegrillo.it)

Da buon genovese so che ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato.
Il risparmio energetico parte dalle piccole cose, dalla nostra casa, e in questo blog d’ora in poi vi darò qualche suggerimento.
Oggi vi parlerò del davanzale e del lavandino.

Davanzale

Hai messo i doppi vetri, coibentato il sottotetto e installato un cappotto di sughero attorno ai muri della tua casa?
Adesso stai al caldo consumando pochissimo riscaldamento e ogni volta che annunciano un aumento del prezzo del petrolio sghignazzi.
Ma quando apri le finestre per cambiare aria alle stanze il calore se ne va e entra il freddo. Eppure questo si può evitare. Basta cambiare i davanzali delle finestre e mettere al loro posto un «davanzale attrezzato per il risparmio energetico, il condizionamento e la salubrità degli ambienti».
Per ora esiste solo sotto forma di prototipo. È una scatola di metallo che si inserisce sotto le finestre. Sui lati il coperchio è più largo del contenitore per dare all’aria la possibilità di entrare e uscire sia dall’interno che dall’esterno. Dentro il contenitore due piccole ventole aspirano l’aria, una dall’interno, l’altra dall’esterno, la incanalano in due circuiti e la fanno uscire dalla parte opposta. Un condotto aspira l’aria viziata dalla stanza e la porta all’esterno, l’altro aspira l’aria dall’esterno e la porta nella stanza, senza aprire le finestre. Nel suo percorso dentro il davanzale attrezzato l’aria in ingresso viene purificata da filtri fonoassorbenti e deodorata con carboni attivi.
C’è anche il controllo della temperatura dell’aria esterna. Quando d’estate è inferiore e d’inverno superiore a quella interna i ricambi avvengono direttamente. Quando invece la temperatura esterna d’estate è più calda e d’inverno più fredda di quella interna l’aria in ingresso cede il suo calore a quella in uscita o in entrata con un rendimento dell’85%. Con una spesa inferiore a quella per l’acquisto un davanzale normale e un termosifone, si risparmiano 60 metri cubi di metano o gasolio nel solo riscaldamento invernale.
Moltiplica per le finestre della tua casa e fai il conto.

Lavandino

Nei paesi industriali avanzati il 5% del consumo di fonti fossili è assorbito dal riscaldamento dell’acqua sanitaria, che nella maggior parte dei casi viene utilizzata come acqua corrente e quando finisce nello scarico è ancora calda.
Perché sprecare tutto quel calore, se può essere riutilizzato per riscaldare altra acqua? In base a questo principio una trentina di anni fa è stato realizzato un lavandino termodinamico, che recupera il calore dell’acqua di scarico per riscaldare il flusso dell’acqua calda corrente.
Il tutto nasce da un riscaldatore elettrico collegato col rubinetto in modo da evitare le dispersioni termiche nelle tubazioni tra scaldabagno e sanitari. Avviato il processo, uno scambiatore di calore collocato nel sifone recupera la potenza termica dell’acqua calda che defluisce nello scarico e la fa confluire nel riscaldatore, che la integra per innalzare alla temperatura voluta l’acqua fredda proveniente dall’acquedotto.

Così si riscalda soltanto il flusso tra il rubinetto e lo scarico del lavandino. Nei tubi da cui arriva al rubinetto l’acqua è ancora fredda, quando scende nel tubo di deflusso è di nuovo fredda. Questo dispositivo con una potenza elettrica di 1,5 chilowatt eroga un getto d’acqua calda della potenza termica di circa 4,5 chilowatt. L’efficienza di questo lavandino consente di ridurre di 18 volte i consumi energetici per riscaldare l’acqua.

È conveniente economicamente, ecologicamente e in termini di autosufficienza energetica costruire nuove centrali termoelettriche a cicli combinati alimentati a metano, o sostituire i milioni di scaldabagni elettrici ancora in funzione con milioni di apparecchi che recuperano l’energia termica dell’acqua calda di scarico?

fonte: Beppegrillo.it

postato da: nervo alle ore 15:51 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, notizie
venerdì, 23 settembre 2005

Ah ma allora l'intelligenza c'è ancora...

Cambi in vista a un mese dall'entrata in vigore della legge
che prevede la confisca dei motorini. Multe record a Napoli
"Stop temporaneo per gli scooter"
Nuove proposte dopo le polemiche

di CATERINA PASOLINI

ROMA -
Trenta giorni di passione, discussioni e violenze. Con motociclisti attoniti e inferociti nel vedersi portar via per sempre l'amata due ruote, vigili malmenati e carabinieri presi a sassate per aver "osato" confiscare un motorino. Tra proteste e proposte alternative, col governo diviso e la sinistra pure sulla sua efficacia o eccessiva severità, compie oggi un mese il decreto legge che stabilisce la confisca della moto per chi viaggia in due sul cinquantino, per chi non usa il casco o lo porta slacciato, trasporta animali o non tiene le mani sul manubrio, fa le impennate e si lascia trainare.
Un mese di vita e già si parla di cambiare, tanto che al ministero delle Infrastrutture i tecnici che lavorano per rendere omogenee le sanzioni del codice della strada, stanno elaborando proposte alternative. Di segno opposto: dal fermo dei mezzi portato a sei mesi invece delle confisca e vendita all'asta, alla decisione di estendere la confisca anche alle auto e ad altre infrazioni.

In attesa che le proposte arrivino nel giro di una settimana e il parlamento valuti e decida, per ora comunque la legge resta - nata sull'onda di scippi e rapine nel napoletano - difesa a spada tratta dal ministro dell'Interno Pisanu e col ministro Lunardi aperto invece ad ipotesi alternative. E porta a casa, o meglio nei depositi mai abbastanza grandi, migliaia di moto dall'alto Adige alla Sicilia. Ma senza eccessi, senza troppa severità, almeno per queste prime 4 settimane.

"In linea di massima abbiamo confiscato il mezzo solo a chi viaggiava senza o col casco slacciato oppure se con passeggero fuorilegge", dicono i vigili. Ancora una volta il record tocca a Napoli con 1200 confische (60% per il passeggero in più), 2000 nella provincia, mentre Milano viaggia sui 130 motorini portati via ai proprietari colti in flagranza, soprattutto senza casco o col casco non omologato. A Roma dove i dati sono incerti si parla di sette confische di media al giorno, un centinaio i mezzi portati nei depositi tra i quali diverse city cars che sono cinquantini e quindi non prevedono la possibilità di portare un passeggero nonostante i due sedili in bella mostra.

Oppure, se verrà deciso che la confisca funziona e deve restare, "per giustizia ed equità bisogna estenderla anche alle auto, ai tir, anche a chi guida ubriaco. Perché se uno senza casco è pericoloso per se stesso chi va a 300 all'ora in città o guida da brillo è molto più nocivo alla collettività. Bisogna valutare, insomma, a seconda della gravità del gesto".
E mentre sono già partiti i primi ricorsi, c'è attesa sulle proposte alternative, sollecitate dagli stessi comandi dei vigili, dai comitati che difendono i consumatori. "Inseguendo le varie emergenze ora nel codice della strada ci sono sanzioni sovra dimensionate e altre troppo leggere. Ci vuole una coerenza di fondo che ora manca visto che se uno con la Ferrari va a 300 all'ora l'auto non gliela confiscano, mentre chi gira col casco slacciato si vede il motorino venduto all'asta", dice Mario Scali, capo di gabinetto al ministero di Lunardi.
Le proposte in via di elaborazione dai tecnici sono di vario tipo e di segno opposto: si parla di abolire la confisca e optare per sei mesi di fermo del mezzo.

(Fonte: Repubblica.it)

postato da: nervo alle ore 10:22 | link | commenti (14)
categorie: notizie
giovedì, 22 settembre 2005

Miss Italia

Edelfa Chiara MasciottaScrivo questo post con un paio di giorni di ritardo a causa di una stramaledetta influenzina che mi ha tenuto a letto fino a ieri.
Lunedì sera, per la prima volta da anni, ho seguito insieme a mia moglie le finali di Miss Italia, per  puro caso.
Quasi immediatamente abbiamo iniziato a tifare per la concorrente piemontese, non tanto per una questione di campanilismo, quanto per intrinseca simpatia e perchè secondo entrambi era la più meritevole. Non siamo riusciti a seguire il programma fino alla fine per sopravvenuto abbiocco mortale, ma il giorno dopo siamo stati contenti di vedere al telegiornale mattutino che la "nostra" favorita aveva di fatto vinto la competizione.
Quello che mi ha colto impreparato, durante la mattinata, è stato un inconsueto viavai di gente sotto casa mia. Ho intravisto anche un furgoncino della rai, e mi chiedevo cosa fosse successo...

Da una telefonata di mia madre ho poi capito tutto: Edelfa Chiara Masciotta, ovvero Miss Italia 2005, abita nel mio condominio

Mi son messo a ridere tutto da solo, poi ho mandato un sms a mia moglie che più o meno recitava così: "Miss Italia abita nel nostro palazzo e non l'ho mai notata! Capisci che intendo quando dico che non guardo le altre ragazze?!?"
Ho in seguito riconosciuto la madre, quando l'hanno intervistata in televisione, per averla incrociata in riunione di condominio.

Ecco, quando dico che sono una persona distratta, intendo cose del genere

postato da: nervo alle ore 12:36 | link | commenti (16)
categorie: varie&eventuali, notizie, quotidianità
giovedì, 07 luglio 2005

No, non di nuovo...

ATTACCO A LONDRA
DECINE DI MORTI
4 esplosioni su bus
e metropolitane
"Feriti intrappolati"
in azione kamikaze




Non ho più parole...neanche una.
Solo silenzio.
Desolazione.
E preghiere.

postato da: nervo alle ore 14:43 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, notizie, no comment