Frattempi

Pensieri sparsi di un trentunenne musicista con la sindrome da Peter Pan (in via di guarigione) e la fede al dito.

CHI SONO

Utente: nervo
Nome: Marco
Sono innamorato della vita. E di mia moglie. Mmm, più di mia moglie, però. Ma se la giocano :) Poi, che altro sono? Sono un musicista (suono le tastiere) ed un cantante (dicono), un ex sistemista ("quelli che pacioccano attaccati ai computer", come dice mia nonna), un eterno ragazzino. La carta d'identità dice che dovrei crescere: io non mollo però! :)

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mercoledì, 05 ottobre 2005

George Bush Doesn't Care About Black People

Piccolo scorcio degli umori attuali della gente di colore negli Stati Uniti...

George Bush Doesn't Care About Black People by The Legendary K.O.(MP3 scaricabile)

Kanye: "George Bush doesn't care about black people"

Now I ain't saying he's a gold digger
But he ain't messing with no broke niggas x2

George Bush don't like black people x4

Hurricaine came through, fucked us up 'round here
Government acting like it's bad luck down here
All I know is that you better bring some trucks 'round here
Wonder why I got my middle finger up 'round here

People's lives on the line
You declinin to help
Since you taking so much time, we survivin ourself
Just me and my pets and my kids and my spouse
Trapped in my own house just looking for a way out

5 days in this mother fucking attic
Can't use the cell phone I keep gettin static
Dying cause they lyin instead of telling us the truth
Other day helicopters got my neighbors off the roof
It's cool cause they said they coming back for us too
That was 3 days ago, I don't see no rescue
See a man's gotta do what a man's gotta do
Since God made the path that I'm trying to walk through

Swam to the store trying to look for food
Corner store's kinda flooded so I broke my way through
I got what I could, but before I got through
The news said police shot a black man trying to loot?
George Bush don't like black people x4

Now I ain't saying he's a gold digger
But he ain't fucking with no broke niggas x2

George Bush don't like black people x4

5 damn days
5 long days
And at the end of the 5th, he walking in like "Hey!"
Chillin on his vacation sitting patiently
Them black folks gotta hope, gotta wait and see
If FEMA really comes through in an emergency
But nobody seems to have a sense of urgency
Now the mayor's been reduced to crying
I guess Bush said "Niggas been used to dyin"

He said "I know it looks bad, just have to wait"
Forgetting folks who to broke to evacuate
Niggas starving and they dying of thirst
I bet he had to and check on them refineries first

Making a killing off the price of gas
He woulda been up in Connecticut twice as fast
After all that we've been through
Nothing's changed
You can call Red Cross, but the fact remains that

George Bush ain't a gold digger
But he ain't fucking with no broke niggas x2

Come down Bush, come on come down x4

George Bush ain't a gold digger

George Bush don't like black people x3

Come down George, come on come down x4

postato da: nervo alle ore 12:26 | link | commenti (10)
categorie: musica, riflessioni, no comment
venerdì, 30 settembre 2005

Mi regalate la giornata da 36 ore?

Troppe cose da raccontare, troppo poco tempo.

Mi verrebbe da scrivere "too busy living", troppo occupato a vivere per poter aggiornare regolarmente il blog, però mi accorgo che, tra un impegno e l'altro, faccio fatica anche a vivere :)
Fortuna che ho intorno gente comprensiva, mi rendo conto che ultimamente devo essere diventato quasi insopportabile. Comunque.

Domenica ho fatto un concerto. Mezzo, a dire la verità, in quanto suonavamo all'aperto e dopo un'ora Torino è stata invasa da un nubifragio. Pazienza, mi son divertito molto comunque, soprattutto contando che suonavo con un gruppo lasciato a suo tempo per motivi importanti e che adesso un po' mi manca. Ho fatto il "tastierista supplente" e il bello è che, a quasi un anno dall'ultima volta che abbiamo suonato insieme, ci siamo trovati a nostro agio come fosse trascorsa solo una settimana.

Ho fatto un salto in libreria, ho comprato un libro serio (l'ultimo di Maxence Fermine, un autore che adoro) ed uno scemo (Quattro salti in favela di Casalino, altrimenti noto come Giginho). Comprare libri comici non è la norma per me, però ho voluto fare un'eccezione per questo simpatico ragazzo genovese. Ho fatto anche bene, visto che ho già letto tutto il libro e mi è piaciuto parecchio. Non è una raccolta di battute o canzoni, ma una simpatica e surreale storia sotto forma di biografia. Dateci un'occhiata! :)

Ho iniziato a giocare (a spizzichi e bocconi) a Farhenheit, avventura molto particolare per PC. Più che un gioco, per ora, sembra un thriller interattivo in cui il giocatore veste sia i panni dell'assassino, sia quelli della polizia. Originale e molto coinvolgente. Quando (se) avrò tempo, recensirò in modo esaustivo sia il libro di Fermine, sia il videogioco.

Ho lavorato. Tanto. Questo week-end ho bisogno di riposo (mentale, più che fisico). Per fortuna ho mia moglie. Mi ricorda che sono vivo :)

Capiamoci, non sono di cattivo umore: solo stanco :-)

Un buon week-end a tutti voi!

postato da: nervo alle ore 11:16 | link | commenti (10)
categorie: musica, riflessioni, quotidianità
mercoledì, 29 giugno 2005

Miracolo!!!

Che bello: ieri sera ho suonato!

Direte: che c'è di strano? Di strano c'è che negli ultimi 10 mesi avrò suonato le mie fide tastiere (con un gruppo, in sala prove, insomma non tra le pareti domestiche) sì e no 3 volte.
Ho un amico chitarrista che da tempo mi "insidia" chiedendomi di entrare nel suo gruppo di cover rock, tipo Extreme, Mr.Big, Bon Jovi, Europe, Van Halen. Poichè canto già regolarmente con un gruppo ed ho altri due progetti in piedi, anche se attualmente fermi, non mi voglio prendere impegni che non son sicuro di poter rispettare in futuro, quindi ogni volta ho gentilmente declinato l'invito.
L'altro ieri questo mio amico mi ha chiamato, chiedendomi se potevo "salvargli" la prova prenotata per ieri sera in quanto il tastierista che stavano provando non sarebbe più venuto e quello nuovo sarebbe stato disponibile per la settimana prossima: "Certo!", ho risposto, ben sapendo che il favore sarebbe stato reciproco.
E' stata una bella serata e mi son molto divertito; sapevo quasi tutti i pezzi del repertorio ed ho anche dato una mano al cantante per i pezzi degli Extreme. Abbiamo anche improvvisato un po' ed il gruppo mi è sembrato solido,allegro ed affiatato...peccato che in quella sala prove funzionasse poco l'aria condizionata, altrimenti sarebbe stata proprio una serata perfetta.
Sensazioni? Beh, sono ancora capace a suonare le tastiere (e per fortuna!) anche se un po' di ruggine accumulata in questi mesi si è fatta sentire. Devo ricominciare ad esercitarmi più spesso: mica posso regredire per inattività!

Sono ancora un tastierista. Evviva!

postato da: nervo alle ore 10:14 | link | commenti (11)
categorie: musica
sabato, 28 maggio 2005

...tocca pure a me...

Il buon Evaristo mi ha chiamato in causa per quella che sembra l'ultima moda dei blog. Ok, si parla di musica, quindi non posso esimermi...

1) Volume totale di file musicali sul tuo Hard Disk:
Beh, non posso lamentarmi. Sui miei HD risiedono 8.682 file AUDIO in 695 cartelle, per un totale di 33.9 GB (36.489.132.896 byte, per la precisione). Oltre a ciò ho una decina di GB di video musicali ed un tot di CD/DVD di MP3 masterizzati. Non posso proprio lamentarmi :)
Ah, sì, li ho ascoltati quasi tutti almeno una volta!

2) Ultimo CD che hai comprato:
"Forgotten Anthology" di Bumblefoot (all'anagrafe Ron Thal). Direttamente sul suo sito per l'enorme cifra di 10$. Consiglio a tutti gli amanti della musica, dello stile "Zappiano" e della chitarra questo artista (mica è un pirla qualsiasi, ha recentemente duettato con Satriani...). Se volete saperne di più potete recarvi su www.bumblefoot.com e se volete un consiglio "discografico" io adoro "Uncool". E' l'antitesi del commerciale, e completamente fuori di testa. D'altronde, uno che suoni una chitarra fatta a forma di piede con le alette e i colori da calabrone, tutto finito non è :-)

3) Cosa stai ascoltando mentre scrivi:
Sarò monotono ma sto ascoltando ancora Bumblefoot, precisamente "Don Pardo Pimpwagon" dal suo penultimo disco "9.11".

4) Cinque canzoni che ascolti spesso:
Azz! Questa è dura. Farò come Evaristo e darò per scontato che ci sia un "negli ultimi tempi" lì sopra.

Extreme - Tragic comic (da "III Sides to every story"): Questa è un po' dovere e un po' piacere. Qualcuno di voi già saprà che il sottoscritto canta in una cover band degli Extreme: ecco, questo è l'ultimo pezzo che stiamo studiando, nonchè una ballata splendida.
Bon Jovi - Homebound train (da "New Jersey"): Anche questa un po' per studio e un po' per piacere. Sono stato chiamato a suonare le tastiere in una cover band di Bon Jovi. Non abbiamo ancora fatto neanche mezza prova ma ci siamo dati 5 pezzi da imparare per quell'occasione. Questo tra tutti è secondo me il più trascinante ed energico (senza contare la splendida parte di hammond che avrò il piacere di suonare...)
Bumblefoot - "Guitars suck" (da "9.11"): Beh, sentire che anche nel terzo millennio c'è gente che fa pezzi "alla Malmsteen", cioè neoclassici e ipertecnici, è sempre un piacere.
L'Aura - Radio Star (da "Okumuki"): mi ha riempito le orecchie ma non me ne sono ancora stufato. Splendida voce, ottima intenzione sul pianoforte...un pezzo riuscito per un'artista cui auguro una carriera all'altezza dell'esordio.
Daniele Silvestri - Cohiba (versione dal vivo da "Live in transito"): Immortale pezzo di Silvestri dedicato a Che Guevara. Splendido.

Non ho nessuno cui passare il testimone: tutti i blog che leggo hanno già ricevuto invito o hanno già postato. :-)

postato da: nervo alle ore 13:39 | link | commenti (11)
categorie: musica
venerdì, 29 aprile 2005

...per amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Domenica scorsa sono andato al matrimonio di due miei amici. Lui, cantante di un mio ex-gruppo (lasciato soltanto per motivi di tempo); lei, conosciuta proprio durante le lunghe prove ed i concerti fatti insieme.

Io e quell'adorabile ragazza con cui mi sveglio ogni mattina eravamo là, emozionati, a tenerci la mano mentre gli sposi si dichiaravano amore e fedeltà eterna davanti a Dio.

"Io prendo te come mia sposa, e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita."

"tutti i giorni della mia vita"...è un bell'impegno, non c'è che dire...

Cinque anni fa pronunciavo queste parole con l'incoscienza di chi sa cosa prova ma non cosa sta facendo.
Oggi le pronuncierei di nuovo, ma con la consapevolezza di chi ha alle spalle una bella "fetta" di vita insieme, di litigi e riappacificazioni, di coccole e cenette, di entusiasmo e delusioni...di tutti quei piccoli "aggiustamenti caratteriali" che è inevitabile fare se si vuole e si crede in una vita insieme.
Lo farei di nuovo, perchè nonostante una miriade di problemi, grandi e piccoli, si siano abbattuti sulla nostra piccola famigliola, nonostante l'abitudine (che brutta parola!) alla convivenza cerchi di renderci "scontati" (brrr...) l'uno agli occhi dell'altra, nonostante la vita "da adulti" non sia tutta rose e fiori...nonostante tutto questo, noi siamo ancora qui.
E, cosa molto più importante, siamo ancora Noi.

Al banchetto di nozze mi sono avvicinato agli sposi. Ho augurato loro un matrimonio come il nostro, ed è l'augurio più grande che potessi fare loro.

La mia mente quel giorno era anche al matrimonio di un amico blogger, nonchè a quello appena passato di un'altra amica della blogosfera: a voi estendo l'augurio di un matrimonio solido e duraturo, come si sta dimostrando quello che sto vivendo.

Perchè vi amiate ed onoriate tutti i giorni della vostra vita.


postato da: nervo alle ore 12:06 | link | commenti (20)
categorie: musica, feelings
venerdì, 04 marzo 2005

Ciao nonno...

Non sono riuscito a piangere. Non ancora. E' questo il mio problema: non riesco a sfogare il dolore. Lo ingoio, lo metabolizzo, lo faccio mio e lo nascondo in qualche recesso della mia anima...
Vederti lì attaccato a tutte quelle macchine che ti tenevano in vita (ma era vita quella?) senza che tu avessi la minima percezione di tutto ciò che ti circondava mi faceva struggere di dolore. Non sono venuto a trovarti più di una volta, ma ti ho pensato ogni giorno del tuo infausto calvario. Ho a lungo sperato in una telefonata improvvisa di buone notizie, di un piccolo ma importante miglioramento...invece quando è squillato il telefono le notizie sono state la conferma di ciò che temevamo tutti. Eri volato via. Non che ti dia torto, io nelle tue condizioni avrei fatto lo stesso...però mi manchi. Mi manchi proprio tanto.
E riaffiorano alla mente ricordi di un'altra vita, tanti anni fa, quando tu per primo hai scoperto una scintilla di talento nel tuo adorato nipotino di tre anni. Quando hai insistito perchè avessi una tastiera "vera", come la tua, che della musica hai avuto il coraggio di fare il tuo mestiere. Quando, con pazienza certosina, insegnavi ad un piccolo moccioso che suonava con un dito alla volta a muovere i primi passi in questo mondo fantastico fatto di toni e semitoni, maggiori, minori e settime... Quando mi portavi a sentire le tue incisioni, o suonavi per me che affascinato guardavo le tue dita volare su quei tasti...
Mi manchi, ed al tuo funerale mi sono reso conto di essere l'ultimo erede di quella scintilla che, non so come, sei riuscito a trasmettermi. Ho un compito molto importante: devo continuare a suonare una musica che tu qui non puoi più suonare. Lo farò sicuramente, consapevole che ad ogni prova, ad ogni concerto avrò sempre una mano sulla spalla e due orecchie attente ad ascoltarmi...
Mi sento in colpa per aver trascurato troppo il dono che mi è stato fatto: per te ero il miglior tastierista del mondo, ma ho sempre saputo che se avessi dedicato un po' più di tempo alla musica sarei molto, molto più bravo. Te lo dico ancora adesso: mi hai sempre sopravvalutato.
In questi giorni sono stato vicino alla mamma, ho cercato di distrarla e di farla ridere un po', la conosci e sai che ne ha tanto bisogno. Anche la tua nipotina acquisita piange di nascosto la tua scomparsa, ma non vuole farsi vedere da me perchè dice che in quel modo non mi è d'aiuto...non sa quanto lo è stata, invece!
So cha nulla potrà mai colmare il vuoto che hai lasciato, ma se mi fermo un attimo posso sentire la tua presenza anche adesso che non ci sei più.
Tutto quello che sono, come artista, lo devo a te. Non so se ti ho mai ringraziato per questo: se non l'ho fatto spero tu possa sentirmi adesso...

Ti mando un bacio...ciao, Maestro!

postato da: nervo alle ore 19:24 | link | commenti (19)
categorie: musica, riflessioni, feelings