Frattempi

Pensieri sparsi di un trentunenne musicista con la sindrome da Peter Pan (in via di guarigione) e la fede al dito.

CHI SONO

Utente: nervo
Nome: Marco
Sono innamorato della vita. E di mia moglie. Mmm, più di mia moglie, però. Ma se la giocano :) Poi, che altro sono? Sono un musicista (suono le tastiere) ed un cantante (dicono), un ex sistemista ("quelli che pacioccano attaccati ai computer", come dice mia nonna), un eterno ragazzino. La carta d'identità dice che dovrei crescere: io non mollo però! :)

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lunedì, 10 ottobre 2005

Buona settimana! (reload)

...e siamo di nuovo qui.
Altro giro, altro regalo, venghino siòri, che chi prende il fiocchettino vince un giro gratis (un applauso per la parola gratis).
Bello avere un blog, puoi scriverci quel che ti pare anche se non hai niente da scrivere. Pensieri sconnessi, robe così.
O, come oggi, il buon umore. Sono di umore solare, avrei voglia di abbracciare il mondo. Il bello è che non c'è un motivo particolare, solo una sensazione di benesere diffusa.
L'assenza di problemi rende evidente la bellezza della mia vita attuale. Sono fortunato e ne sono consapevole: doppiamente fortunato, quindi.

Ghepardo sospeso,

proiettile nel vento,

volo.

Oggi

mi chiamo

Jonathan Livingston.

 

postato da: nervo alle ore 09:41 | link | commenti (6)
categorie: feelings
lunedì, 25 luglio 2005

Bye bye baby / 2

E' stata una settimana intensa. Mercoledì ho fatto il passaggio di proprietà della fida CBR che è definitivamente passata nelle mani di un mio amico il quale, spero e credo, la utilizzerà quanto merita, al contrario del sottoscritto.
Avevo promesso foto della belva con le carene nuove: eccone una.


Non fate caso al mentecatto seduto sopra: non è bellissima? Ovunque vada il mio amico riceve un sacco di complimenti per la scelta cromatica. Ne sono molto orgoglioso, essendo io il "papà". :-)

Se aguzzate la vista (neanche poi tanto...) potete intravvedere due mezzi nel box: la mia vecchia, fida Vespa et2 50 (prossimamente in vendita) e la nuova, fiammante Vespona GTS 250 che va a sostituire in un colpo i due precedenti gingilli a due ruote. Dedicherò un post e qualche foto anche a lei, prossimamente. Le ho già trovato un nome: Micia. Il motore fa le fusa quando l'accendi, è comoda e placida ma sa anche graffiare :)

Giovedì ho convinto (non senza qualche difficoltà) la mia dolce metà a salire sul nuovo "potente mezzo" a due ruote di famiglia per raggiungere parenti e amici ad una cena.
Venerdì mi ha chiesto lei di prenderla.
In settimana andremo a prendere un casco tutto per lei :-)

Sabato io e il nuovo proprietario di Karma (questo il nome che avevo dato alla CiBiErrina) siamo andati a fare un giretto insieme - Sacrilegio! Una moto ed una vespa insieme?!? - su per le valli di Lanzo, una strada che conosciamo a memoria. Arrivati alla meta, ho constatato due cose: la prima è che la Vespona sa divertirmi parecchio pur non avendo 100 e fischia cavalli; la seconda, che sono motociclista dentro: sono arrivato alla spalla destra della gomma posteriore, per la sinistra temo ci sia l'ostacolo del cavalletto :) Insomma, un po' che nei rettilinei non apriva, un po' che doveva ancora prendere confidenza con Karma, ma in curva stavo tranquillamente (e in piena sicurezza, aggiungo) dietro al mio amico neo-CBRista.

Concludendo: a guardare quella foto lì sopra mi piange un po' il cuore, però alla luce dei fatti recenti non è stato un sacrificio così enorme!

postato da: nervo alle ore 15:30 | link | commenti (10)
categorie: feelings, quotidianità
mercoledì, 13 luglio 2005

Bye bye baby

Ho quasi venduto la moto.

E' la fine di un sogno, ma non poteva essere altrimenti: mi piangeva il cuore vederla lì nel box e non riuscire mai ad usarla...ora, almeno, avrà un padrone (un amico, tra l'altro) che la utilizzerà a dovere.
E dire che l'avevo appena rifatta tutta: carene Cruciata nere, splendide. Metterò delle foto magari, uno di questi giorni.
D'altro canto, col nuovo lavoro non avevo più neanche la soddisfazione di prenderla per andare a lavorare; famiglia, musica, amici mi assorbono tutto il resto del tempo, e quando avrei il tempo per prenderla (quella volta al mese..) finisco per sentirmi in colpa nei confronti di tutta (TUTTA! Moglie, madre, padre, nonna, suocera, cognata...) la mia famiglia che va in apprensione, e la metà delle volte decido di lasciarla a riposare nel box.

Non è vita per me, non è vita per "lei".

Piccolo inciso: odio tutte le persone che, quando dici loro che un tuo caro va in moto, iniziano a farti la conta particolareggiata dei morti e menomati da incidenti di moto di cui hanno sentito parlare. Le odio. Certe persone devono imparare a farsi i benedetti cazzi loro.

Ciò detto, era la cosa più giusta e logica da fare. Sono come un diabetico che decide di regalare una deliziosa torta che ha in frigo: se non la vedo, patisco di meno.

Il mio nuovo mezzo a due ruote sarà una fiammante Vespa GTS 250, che sarà pure cara mazzata ma ha un suo stile e mi sta simpatica. Non sarà MAI la stessa cosa, però almeno non perderò proprio tutto il fascino delle due ruote.

postato da: nervo alle ore 10:44 | link | commenti (20)
categorie: riflessioni, feelings, quotidianità
venerdì, 08 luglio 2005

Sensi di colpa

Capita.
Capita che inviti il tuo migliore amico a trascorrere una serata a casa tua, dopo un po' di tempo che non lo vedi.
Capita che a fine serata ti senta svuotato: ti rendi conto che con quella persona, con cui sei cresciuto ed alla quale vuoi un bene dell'anima, non hai quasi più niente in comune. E allora non sai più cosa dire, ti senti in imbarazzo, sei poco di compagnia...e vai a letto con i sensi di colpa.
Sai che non è colpa tua se avete intrapreso strade diverse che vi hanno portato a questo punto, se tu sei dovuto maturare troppo in fretta per non restare travolto da una vita complicata, sebbene meravigliosa, mentre lui è rimasto il ragazzino di dieci anni prima. Non è colpa tua ma ci stai male.
Sono cresciuto. E, in parte, cambiato. Troppo? No: sto vivendo il periodo più felice della mia vita, tutto ciò che ho fatto fino a ieri è servito ad arrivare allo stato attuale, quindi è stato giusto.
Ho una moglie meravigliosa, due genitori splendidi, un lavoro promettente, la Musica, le passioni.

Ma devo fare qualcosa. Trovare un punto d'incontro, recuperare un'amicizia che manca tanto a me quanto a lui. Senza di me, lui è solo; senza di lui, il mio spirito è più povero.
Gli amici veri si vedono nel momento del bisogno e non intendo mancare. Devo solo trovare il modo.

Forse è il caso di togliere Peter Pan dal titolo del blog...

postato da: nervo alle ore 10:45 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, feelings
venerdì, 29 aprile 2005

...per amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Domenica scorsa sono andato al matrimonio di due miei amici. Lui, cantante di un mio ex-gruppo (lasciato soltanto per motivi di tempo); lei, conosciuta proprio durante le lunghe prove ed i concerti fatti insieme.

Io e quell'adorabile ragazza con cui mi sveglio ogni mattina eravamo là, emozionati, a tenerci la mano mentre gli sposi si dichiaravano amore e fedeltà eterna davanti a Dio.

"Io prendo te come mia sposa, e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita."

"tutti i giorni della mia vita"...è un bell'impegno, non c'è che dire...

Cinque anni fa pronunciavo queste parole con l'incoscienza di chi sa cosa prova ma non cosa sta facendo.
Oggi le pronuncierei di nuovo, ma con la consapevolezza di chi ha alle spalle una bella "fetta" di vita insieme, di litigi e riappacificazioni, di coccole e cenette, di entusiasmo e delusioni...di tutti quei piccoli "aggiustamenti caratteriali" che è inevitabile fare se si vuole e si crede in una vita insieme.
Lo farei di nuovo, perchè nonostante una miriade di problemi, grandi e piccoli, si siano abbattuti sulla nostra piccola famigliola, nonostante l'abitudine (che brutta parola!) alla convivenza cerchi di renderci "scontati" (brrr...) l'uno agli occhi dell'altra, nonostante la vita "da adulti" non sia tutta rose e fiori...nonostante tutto questo, noi siamo ancora qui.
E, cosa molto più importante, siamo ancora Noi.

Al banchetto di nozze mi sono avvicinato agli sposi. Ho augurato loro un matrimonio come il nostro, ed è l'augurio più grande che potessi fare loro.

La mia mente quel giorno era anche al matrimonio di un amico blogger, nonchè a quello appena passato di un'altra amica della blogosfera: a voi estendo l'augurio di un matrimonio solido e duraturo, come si sta dimostrando quello che sto vivendo.

Perchè vi amiate ed onoriate tutti i giorni della vostra vita.


postato da: nervo alle ore 12:06 | link | commenti (20)
categorie: musica, feelings
lunedì, 04 aprile 2005

Buon viaggio...

 

Ora che sei a colloquio con Lui, a noi manchi già tanto...
...spero tu abbia trovato la Pace che meriti, dopo averne portata tanta in questo mondo!

postato da: nervo alle ore 21:03 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni, feelings
venerdì, 04 marzo 2005

Ciao nonno...

Non sono riuscito a piangere. Non ancora. E' questo il mio problema: non riesco a sfogare il dolore. Lo ingoio, lo metabolizzo, lo faccio mio e lo nascondo in qualche recesso della mia anima...
Vederti lì attaccato a tutte quelle macchine che ti tenevano in vita (ma era vita quella?) senza che tu avessi la minima percezione di tutto ciò che ti circondava mi faceva struggere di dolore. Non sono venuto a trovarti più di una volta, ma ti ho pensato ogni giorno del tuo infausto calvario. Ho a lungo sperato in una telefonata improvvisa di buone notizie, di un piccolo ma importante miglioramento...invece quando è squillato il telefono le notizie sono state la conferma di ciò che temevamo tutti. Eri volato via. Non che ti dia torto, io nelle tue condizioni avrei fatto lo stesso...però mi manchi. Mi manchi proprio tanto.
E riaffiorano alla mente ricordi di un'altra vita, tanti anni fa, quando tu per primo hai scoperto una scintilla di talento nel tuo adorato nipotino di tre anni. Quando hai insistito perchè avessi una tastiera "vera", come la tua, che della musica hai avuto il coraggio di fare il tuo mestiere. Quando, con pazienza certosina, insegnavi ad un piccolo moccioso che suonava con un dito alla volta a muovere i primi passi in questo mondo fantastico fatto di toni e semitoni, maggiori, minori e settime... Quando mi portavi a sentire le tue incisioni, o suonavi per me che affascinato guardavo le tue dita volare su quei tasti...
Mi manchi, ed al tuo funerale mi sono reso conto di essere l'ultimo erede di quella scintilla che, non so come, sei riuscito a trasmettermi. Ho un compito molto importante: devo continuare a suonare una musica che tu qui non puoi più suonare. Lo farò sicuramente, consapevole che ad ogni prova, ad ogni concerto avrò sempre una mano sulla spalla e due orecchie attente ad ascoltarmi...
Mi sento in colpa per aver trascurato troppo il dono che mi è stato fatto: per te ero il miglior tastierista del mondo, ma ho sempre saputo che se avessi dedicato un po' più di tempo alla musica sarei molto, molto più bravo. Te lo dico ancora adesso: mi hai sempre sopravvalutato.
In questi giorni sono stato vicino alla mamma, ho cercato di distrarla e di farla ridere un po', la conosci e sai che ne ha tanto bisogno. Anche la tua nipotina acquisita piange di nascosto la tua scomparsa, ma non vuole farsi vedere da me perchè dice che in quel modo non mi è d'aiuto...non sa quanto lo è stata, invece!
So cha nulla potrà mai colmare il vuoto che hai lasciato, ma se mi fermo un attimo posso sentire la tua presenza anche adesso che non ci sei più.
Tutto quello che sono, come artista, lo devo a te. Non so se ti ho mai ringraziato per questo: se non l'ho fatto spero tu possa sentirmi adesso...

Ti mando un bacio...ciao, Maestro!

postato da: nervo alle ore 19:24 | link | commenti (19)
categorie: musica, riflessioni, feelings