Ho quasi venduto la moto.
E' la fine di un sogno, ma non poteva essere altrimenti: mi piangeva il cuore vederla lì nel box e non riuscire mai ad usarla...ora, almeno, avrà un padrone (un amico, tra l'altro) che la utilizzerà a dovere.
E dire che l'avevo appena rifatta tutta: carene Cruciata nere, splendide. Metterò delle foto magari, uno di questi giorni.
D'altro canto, col nuovo lavoro non avevo più neanche la soddisfazione di prenderla per andare a lavorare; famiglia, musica, amici mi assorbono tutto il resto del tempo, e quando avrei il tempo per prenderla (quella volta al mese..) finisco per sentirmi in colpa nei confronti di tutta (TUTTA! Moglie, madre, padre, nonna, suocera, cognata...) la mia famiglia che va in apprensione, e la metà delle volte decido di lasciarla a riposare nel box.
Non è vita per me, non è vita per "lei".
Piccolo inciso: odio tutte le persone che, quando dici loro che un tuo caro va in moto, iniziano a farti la conta particolareggiata dei morti e menomati da incidenti di moto di cui hanno sentito parlare. Le odio. Certe persone devono imparare a farsi i benedetti cazzi loro.
Ciò detto, era la cosa più giusta e logica da fare. Sono come un diabetico che decide di regalare una deliziosa torta che ha in frigo: se non la vedo, patisco di meno.
Il mio nuovo mezzo a due ruote sarà una fiammante Vespa GTS 250, che sarà pure cara mazzata ma ha un suo stile e mi sta simpatica. Non sarà MAI la stessa cosa, però almeno non perderò proprio tutto il fascino delle due ruote.