Frattempi

Pensieri sparsi di un trentunenne musicista con la sindrome da Peter Pan (in via di guarigione) e la fede al dito.

CHI SONO

Utente: nervo
Nome: Marco
Sono innamorato della vita. E di mia moglie. Mmm, più di mia moglie, però. Ma se la giocano :) Poi, che altro sono? Sono un musicista (suono le tastiere) ed un cantante (dicono), un ex sistemista ("quelli che pacioccano attaccati ai computer", come dice mia nonna), un eterno ragazzino. La carta d'identità dice che dovrei crescere: io non mollo però! :)

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martedì, 18 gennaio 2005

Yawn...

Sono stanco morto…ma soddisfatto. Il nuovo lavoro mi assorbe quasi completamente, e finalmente ho più tempo da dedicare a quell’angelo che ho accanto. La scommessa per ora sembra pendere a mio favore, ma è ancora presto per dirlo…però, non credevo sarei stato capace di imparare un mestiere così nuovo e diverso in così poco tempo.

Mi manca un po’ la musica, sto suonando niente e cantando poco, ma verranno tempi migliori anche per questo…

Sono stato un po’ latitante da queste parti ma ho ben due giustificazioni. Il PC di casa ha deciso di abbandonarmi di colpo (per i più tecnici: BIOS partito causa aggiornamento fallito, motherboard sostituita). Ho pensato: “vabbè domani prendo il portatile che ho lasciato in ufficio e finché non è pronto il fisso uso quello”…peccato che nella notte siano penetrati dei ladri in ufficio e guardandosi attorno abbiano esclamato: “Ohibò! Ma qui c’è un portatile! Portiamolo via, ché lo dice la parola stessa!”.

In questi casi si dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo…oltre tutto era la prima volta, da che avevo preso il portatile, che non me lo portavo a casa…

Va beh, fa niente. Ora ho di nuovo un PC a casa (anche se dovrò reinstallare tutto perché il sistema traballa) e pure un portatile…sono pienamente operativo.

 

Stasera coppia di (nuovi) amici a casa nostra: che bello. Era ora che aprissimo un po’ gli orizzonti ed ampliassimo le nostre conoscenze/amicizie. E mi rendo conto che se non è accaduto prima, anche questo è stata colpa mia. Preso dai mille impegni musicali e dalle chimere del vecchio lavoro, dimenticavo le cose più belle ed importanti…

 

Mi guardo dentro, e mi scopro meno egoista ed egocentrico, più in pace con me stesso e col mondo.

Ciò è bene.


postato da: nervo alle ore 18:46 | link | commenti (16)
categorie: quotidianità
sabato, 08 gennaio 2005

Restart

Un nuovo anno, e una nuova vita davvero.
Un lavoro nuovo di zecca, completamente diverso da quello in cui ho dato e ricevuto tanto negli ultimi dieci anni. Una scommessa forte, con me stesso e col destino. Una scommessa che sono determinato a vincere. Ricominciare da zero a trentun anni con tutti, affetti e nuovi datori di lavoro, che credono in te è già un buon inizio, ma ti riempie di responsabilità: quella fiducia va ripagata. Ci sto lavorando duro ed iniziano a vedersi i primi risultati.
Molta meno musica: su tre gruppi in cui suonavo se n'è salvato solo uno (paradossalmente, quello in cui NON suono ). Degli altri due, uno l'ho lasciato io per avere la possibilità di dedicare più tempo a quell'adorabile ragazza che ho la fortuna di poter chiamare moglie; l'altro invece si è sciolto (meglio dire: è scoppiata la bolla di sapone) e con mio padre stiamo cercando di ricostruirlo da zero.
Molta più vita. Il tempo rubato a gruppi e hobby vari è servito...da tempo non mi sentivo così "vivo". Da troppo tempo non riuscivo ad organizzare neanche una gita fuori porta, per via dei troppi impegni. Ora mi sento un po' rinascere.

Tutto bene, quindi? Parrebbe proprio di sì! Ma diciamolo piano...

postato da: nervo alle ore 16:43 | link | commenti (13)
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